Situazione Burundi 2017

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Carissimi Benefattori della Missione Burundi

“Sono appena tornata dalla Missione del Burundi ove ho trascorso alcune settimane (dal 15 gennaio al 2 febbraio u.s.) visitando il Centro Sanitario di Kaburantwa con i seguenti reparti: Accettazione malati, Vaccinazioni, Assistenza e cure ai Bambini Malnutriti e Denutriti, Maternità, Ospedale, Malati di AIDS, Tubercolotici-Diabetici.
Alla Missione di Kaburantwa accorrono tantissimi ammalati, molti di più degli anni precedenti perché il Centro Sanitario offre prestazioni più specializzate.
Le Suore per ottemperare alle direttive imposte dal Ministero della Sanità del Burundi hanno recentemente acquistato il nuovo “Macchinario di Laboratorio Analisi” in grado di fornire prestazioni di analisi del sangue. Il Sistema di qualità fornisce l’opportunità di miglioramento continuo e l’ottenimento di risultati eccellenti e duraturi ai malati. Quindi il Centro Sanitario ora è in grado di svolgere prestazioni più adeguate e di qualità alle persone che ricorrono alla Missione.
Ringraziamo pertanto tutti i nostri Benefattori che hanno contributo a rendere più idoneo e più efficiente il Centro Sanitario di Kaburantwa. IMG_2500
Le Suore inoltre offrono assistenza quotidiana ai più poveri: bambini, mamme, adulti, esposti a mille tragedie della miseria, della fame, della violenza e dello sfruttamento.
Ho visitato e preso atto anche della grande opera della Casa Famiglia Shogomanga gestita dalle Suore di Mabayi con l’assistenza e la cura a circa 260 bambini orfani, abbandonati, emarginati, sfruttati, malnutriti e malati.
Il Burundi è uno dei paesi più poveri del mondo, con una popolazione di età media inferiore ai 18 anni, che per lo più vive in zone rurali, dove le donne spesso sono maltrattate e private di quei diritti basilari di ogni essere umano.
La situazione attuale di povertà e miseria, che ho riscontrato, è ancora più grave degli anni scorsi. Le principali cause sono:
– L’insicurezza socio-politica che ha generato paura, per cui tante famiglie sono fuggite fuori dai confini del paese. Le Fonti ufficiali parlano di oltre settantamila profughi.
– La siccità, alternata da forti precipitazioni meteorologiche che hanno azzerato il raccolto dei campi.
Le Suore Missionarie si danno da fare per aiutare le famiglie prive del necessario, ma è difficile per loro provvedere al sostentamento di tutti. Nessun Organismo di sostegno è presente nella zona e la popolazione è abbandonata a se stessa. Anche il problema della siccità contribuisce ad impoverire sempre di più la popolazione.
Le Suore di Mabayi sono in difficoltà per il sostentamento dei bambini di Shogomanga, che sono tanti. I loro terreni non hanno dato risultati buoni per lo stesso motivo (siccità) per cui sono state costrette ad acquistare sul mercato fagioli, riso, patate, verdure, il cui costo è triplicato.
Grazie però al contributo dei Benefattori che sostengono a distanza i bambini, è stato garantito loro il pasto principale.
Rinnoviamo il nostro Grazie a tutti per la preziosa collaborazione mentre lasciamo al Signore la ricompensa perché Lui ripaga abbondantemente con Grazie e Benedizioni Celesti coloro che si sono fatti carico delle necessità del fratello.
Con riconoscenza porgo Cordiali saluti.”

Genova 22.02.2017

Sr. Eugenia Mologni

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